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La storia fantastica

di Teatro Pietrasanta

E’ uno spettacolo che vuole esaltare la bellezza e l’importanza della fantasia attraverso la capacità di costruire e raccontare fiabe. L’immaginario dei bambini è un tramite straordinario non soltanto per la costruzione dell’individualità ma anche perché “le fiabe evocano situazioni che aiutano ad elaborare le difficoltà da adulti’’, come afferma il fondatore dell’antroposofia Rudolf Steiner. Il protagonista della nostra storia è Ettore Foglini, uno scrittore che grazie al suo spiccato talento è riuscito, in passato, ad inventare centinaia di racconti che incantavano il pubblico di tutto il mondo. Foglini però sembra aver smarrito la sua capacità e ormai esausto, se ne sta davanti alla televisione a mangiare pop corn. Non gli è certo d’aiuto avere come vicino di casa il signor Gustavo Vocioni, un celebre tenore davvero chiassoso. Così, nonostante i suoi sforzi, Foglini non riesce neppure a concentrarsi! All’inizio tra i due non scorrerà buon sangue ma sarà proprio il loro incontro a far nascere un’idea: chiedere l’aiuto del pubblico nella costruzione di una nuova fiaba! Infatti, solo attraverso giochi, imitazioni e suoni si potrà aiutare Foglini nell’ardua impresa di ricercare gli “ingredienti perfetti” per inventare una storia tutta nuova.

Uno spettacolo che si arricchisce così della presenza di stili che spaziano dalla narrazione, all’animazione teatrale, al cabaret e che contrappone l’importanza di riuscire a trovare “ la propria storia” e quindi saperla raccontare, ad un mondo che appare sempre più omologato refrattario all’identità del singolo. Un ‘gioco’ che coinvolgerà anche i più grandi perché, come afferma lo psicoanalista Bruno Bettelheim: “le fiabe sono per l’adulto un mezzo per risvegliare l’anima della vita”.

22 ottobre 2013



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